La nostra convinzione è che per salvare il maggior numero di vite possibili sia necessario combinare due pratiche: l'azione diretta e l'attività investigativa; la prima si focalizza nel presente e attraverso di essa si possono salvare delle vite che altrimenti sarebbero state distrutte, la seconda, invece, mira a far conoscere alle persone cosa succede in allevamenti e mercati per far crescere  l'empatia e diminuire il consumo di prodotti animali in futuro.

L 'una e l'altra spesso scorrono parallele, ecco le nostre storie.

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#SEFOSSETUOFIGLIO

Il 7 giugno 2016 Treviso si è svegliata un po' più antispecista.
Abbiamo fatto affiggere 50 grandi manifesti dal titolo "Se fosse tuo figlio?": mostrando le terribili condizioni di vita negli allevamenti chiediamo a chi guarda di mettersi nei panni di chi subisce confinamento, tortura e maltrattamenti di tutti i tipi.
Solo con l'empatia si possono smuovere le coscienze.
In collaborazione con Campagne per gli Animali.

#ANCHEGLIASTICIHANNODIRITTI

Il giorno 6 gennaio ci siamo trovati, durante un controllo al mercato di Montebelluna, di fronte ad una situazione che non abbiamo potuto ignorare: in una bancarella del pesce venivano venduti degli astici vivi posti su un letto di ghiaccio.
Sapendo non solo della loro sofferenza ma anche delle precedenti sentenze di condanna per tali comportamenti abbiamo deciso di contattare ASL e Vigili, che una volta intervenuti hanno ritenuto di dover mettere gli animali sotto sequestro, affidarceli e inoltrare la notizia di reato alla procura.

PER SAPERE COSA FARE IN SITUAZIONI COME QUESTA CLICCA QUI

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